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20 October 2003

Italia

Incrinature nel governo e il risveglio della classe operaia

Lo stupore di molti ha accolto la proposta di Fini (noto oltretutto per aver recentemente legato il suo nome a quello di Bossi nella famigerata legge "Bossi -Fini" apertamente xenofoba) di concedere il voto nelle elezioni amministrative ai migranti che "vivono in Italia, lavorano, pagano le tasse e hanno ottenuto una carta di soggiorno". Per ottenere una carta di soggiorno sono adesso necessari 6 anni da "regolare" in Italia...Quasi una cittadinanza.Anche Confindustria ha dato la sua approvazione.Del resto anche dalle istituzioni Europee sono arrivati segnali simili. E il noto esponente di An La Russa si è affrettato a chiarire che la linea di An non è cambiata:"Crescono ancora di più la rigidità e la ferocia nei confronti dei clandestini"...Purtroppo, non c'era bisogno che lo ricordasse...

Fabrizio Cucchi, Firenze, 11 Ottobre 2003

Comunque la famosa proposta ha scatenato le ire del Carroccio:"Il voto agli immigrati significherebbe la fine del governo", ha dichiarato Bossi. Ma siamo sicuri che non sia, paradossalmente, quello che An cerca? Da molto tempo Fini cerca di accreditarsi come il volto della destra più "pulito" e accettabile per la borghesia italiana. E questo governo è comunque spacciato. Anche nel caso in cui questa maggioranza dovesse ricompattarsi.

L'arroganza del discorso con cui Berlusconi ha presentato a reti unificate la sua riforma delle pensioni (in sintesi, dal 2008 saranno necessari 40 anni di contributi per la pensione, e chi ci andrà comunque dopo il superamento di una soglia di anzianità alzata a 65 anni per gli uomini e a 60 per le donne subirà delle pesanti penalità), ha trovato un'immediata risposta in un'ondata di scioperi spontanei che hanno attraversato l'Italia. Molti scioperi sono stati effettuati anche contro la diminuzione dei (già scarsi) benefici pensionistici per i lavoratori che sono stati esposti nel loro lavoro, al contatto con l'amianto (e che quindi svilupperanno probabilmente forme di tumore).

Ritrovata (almeno su questo tema) la loro unità, grazie alla fortissima pressione dei loro membri, i sindacati confederali hanno proclamato uno sciopero di 4h per il 24 Ottobre, che comunque di per sé è una risposta insufficiente. Ma è un discreto passo in avanti, ancora nello scorso Agosto i vertici di Cisl e Uil lo escludevano....Adesso la rabbia del proletariato è così evidente che anche nei vertici confederali si è costretti a cominciare a pensare a proseguire la mobilitazione anche oltre questo sciopero. Sciopero al quale ha aderito anche il sindacato "nero" l'Ugl, legato ad An. La confederazione dei Cobas estenderà lo sciopero a 8 ore, lo stesso giorno. La Cub invece ha proclamato uno sciopero generale per il 7 Novembre, (anche se "voci di corridoio" mi dicano che molti loro membri aderiranno anche allo sciopero del 24) insieme allo sciopero e alla manifestazione nazionale della Fiom per il contratto (originariamente prevista per il 17 Ottobre).

E Berlusconi ha promesso (o minacciato?) di far arrivare via posta a tutti gli italiani una lettera con la spiegazione della sua riforma. Che appesantimento del lavoro per le poste, considerando che tutte queste lettere verranno rispedite al mittente!

Il condono edilizio previsto nella finanziaria sta scatenando le ire di ambientalisti e enti locali. E sia Fazio (della Banca d'Italia) che D'Amato (il presidente di Confindustria) hanno criticato l'ormai costante metodo di andare avanti con misure "una tantum".

E' possibile quindi che anche all' interno della maggioranza di governo si pensi al dopo Berlusconi, se non, a come accelerarne la caduta per tentare di evitare alla borghesia italiana guai peggiori.

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